Aurora

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L'incrociatore Aurora 
Un gran ritorno dopo il restauro.
Aurora
• Nella notte di sabato 16 luglio, a san Pietroburgo è stato riportato l'incrociatore Aurora — il simbolo della rivoluzione d'Ottobre. La nave-museo, non senza intoppi, è stata attraccata al luogo del suo eterno attracco, il lungomare Petrogradskaya: durante la fase finale di traino c'erano dei problemi prevedibili a causa del basso fondale, tanto che l'operazione di attracco è durata tre ore in più rispetto a quanto previsto. 
 
• Sulla riva, lungo i lungofiumi, l'Aurora è stata ammirata da migliaia di persone. Qualcuno ha applaudito, qualcuno ha gridato «evviva»; tutti hanno scattato una foto ricordo: i social network sono stati invasi dalle immagini dell'incrociatore ritornato a San Pietroburgo.
 
• È interessante notare che l'incrociatore Aurora è stato rimorchiato di notte, in un'atmosfera semiclandestina. 
 
Secondo la versione ufficiale, che ha espresso, senza entrare nello specifico, il comandante capo della Marina, l'ammiraglio Vladimir Korolev, il passaggio dell'Aurora di notte sotto i ponti era l'opzione più conveniente per la marina militare e per la città. Ha infatti spiegato che i marinai militari a quanto pare hanno deciso di procedere alla fase finale di traino sfruttando la massima altezza e forza di sollevamento dell'acqua. Questo perché due anni fa, quando l'Aurora è stata portata via verso Kronstadt, con grande difficoltà l'incrociatore è stato trainato da due potenti rimorchiatori dalla sabbia verso il mare. Il problema causato dai fondali bassi doveva essere risolto prima del ritorno dell'«Aurora», ma alla fine, non avendo trovato i soldi, hanno ritenuto che «sarebbe andata bene anche così». Di conseguenza, il costo complessivo per il traino dell'incrociatore è stato di 2,3 milioni di rubli.

Quasi due anni fa (il 21 settembre 2014) il traino di «Aurora» in un bacino di Kronstadt è avvenuto in un clima molto meno segreto. Era giorno, e tutti coloro che lo desideravano — decine di migliaia di persone - potevano vedere il grandioso spettacolo del traino dalle barche e yacht.

 
Nei tempi di restauro dell'Aurora è stato sostituito il sistema antincendio, restaurato il ponte di tectona, aggiornato il corpo. Inoltre, è stato rinnovato il museo della nave. 
 
L'Aurora fu varato l'11 maggio 1900. Tuttavia, non tutti sanno che l'attuale nave non è più esattamente l'incrociatore che «...con il tuono dei suoi cannoni puntati sul palazzo d'Inverno, annunciò il 25 ottobre l'inizio di una nuova era — l'era della Grande rivoluzione Socialista», come recita la scritta sulla lapide commemorativa. Un paio di anni fa l'edizione di una rivista russa ricordava che l'«autentico l'incrociatore della rivoluzione già da tre decenni marcisce nel golfo di finlandia», accanto ad un villaggio Vistino.
 
Nel 1984, la parte inferiore del corpo dell'Aurora, quasi marcita è stato inviata al "cantiere navale del Nord". Lì l'hanno tagliata lungo il corpo e nella nuova costruzione hanno inserito solo alcuni elementi ben conservati della vecchia nave: infatti, dell'originario incrociatore è rimasto solo un pezzo di macchina, la sala per le comunicazioni e il bell. «I residenti locali l'hanno saccheggiato più volte durante l'era sovietica — scrive il quotidiano. — Ancora oggi nei villaggi ci si può imbattere nelle scale dall'Aurora e in un oblò della nave, diventato la piccola finestra di un bagno.